1 - Introduzione

Piano dell'Offerta Formativa

 

INTRODUZIONE

La scuola è luogo di apprendimento e, insieme, di costruzione dell’identità personale, civile e sociale. Questo significa mettere ciascuno in condizione di raggiungere la piena realizzazione di sé e l’acquisizione della cultura e dei valori necessari per vivere da cittadini responsabili. Nessuno - questo è l’obiettivo - deve rimanere indietro, nessuno deve sentirsi escluso.”

In questo percorso educativo e formativo la scuola secondaria di primo grado “ costituisce  uno snodo decisivo “ (Atto di indirizzo, 8 settembre 2009)

 

La  nostra scuola media .forte delle esperienze consolidate , dell’impegno e delle professionalità acquisite, vuole riaffermare le finalità che sono sempre state alla base del nostro POF:

 

 

imparare ad apprendere

imparare  a vivere

imparare a convivere

 

 

Vogliamo essere una scuola formativa, che colloca nel mondo, orientativa

 

Il Pof nasce dall’ esigenza di revisione delle scelte organizzative, posta dalla riforma in atto e dalla valorizzazione delle esperienze pregresse.

Il nostro istituto ha infatti una lunga storia di sperimentazione didattica, rivolta ad ottimizzare l’offerta formativa. In base alla legge sull’autonomia (decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 ) è stato introdotto e perfezionato nei precedenti anni scolastici un modello flessibile comprensivo di attività curricolari ,di attività opzionali laboratoriali e di attività di recupero,potenziamento,consolidamento, in un modello orario di 33 moduli settimanali. E’ stato poi offerta la possibilità di un secondo rientro pomeridiano con attività integrative facoltative. Tale modello ha rappresentato unmodello unico per tutte le classi, avendo ottenuto l’adesione unanime dell’utenza. e ha dato la possibilità di formare classi eterogenee ed equilibrate tra loro e di rendere omogenea  l ’offerta formativa a tutti gli utenti

 

 

 

La riforma  entrata  in vigore prevede scelte differenziate da parte delle famiglie, con due modelli di tempo scuola: tempo  di 30 ore ,antimeridiano , e tempo prolungato (cfr.D.P.R 89 ,20 marzo 2009 art.5)

 

Da qui la necessità di una revisione della nostra offerta formativa, con l’obiettivo di rispondere  al meglio, nel nuovo contesto , alle esigenze e  alle necessità della nostra utenza , mantenendo e consolidando quelle esperienze didattiche ed educative che hanno qualificato il nostro istituto

 

 

A.S. 1998/99   

NORME  DI SPERIMENTAZIONE  DELL’AUTONOMIA 

DECRETO 765 DEL 27/11/97 in particolare ART. N°8:

Si comincia a prendere in esame la possibilità  di superare la rigidità degli ordinamenti T.P., T.N., T.S. che nella sede   di Formigine avevano creato spaccature sia nelle   tipologie di scuola, che nella configurazione delle classi ed  incertezze nelle scelte dei genitori.

AUTONOMIA quindi intesa anche come possibilità di formare classi eterogenee ed equilibrate tra loro e di rendere omogenea  l ’offerta formativa a tutti gli utenti.

A.S. 1999/00   

DECRETO 8/3/99 inizio di sperimentazione dell’autonomia

Modello unico flessibile sostenuto dal lavoro di commissione dei Collegi di Casinalbo-Magreta e Formigine

Settembre 99  Seminario di aggiornamento sull’autonomia per le sedi di Casinalbo–Magreta e Formigine. Nelle due sedi lavorano due commissioni separate per la definizione di un modello di Tempo Scuola unico flessibile.

A.S. 2000/01   

Fusione delle sedi di Formigine e Casinalbo-Magreta e nascita dell’Istituto autonomo.

Un’unica commissione “Autonomia” opera per la sperimentazione  del modello unico flessibile riconoscendo differenze storiche-ambientali delle tre sedi, ma cercando di uniformare per quanto possibile un unico P.O.F.

A.S. 2001/02   

Il P.O.F. è “il documento fondamentale che identifica l’istituzione scolastica ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare educative ed organizzativa, volta allo sviluppo della persona umana per garantirne il successo formativo.”

D.P.R. 275/99

A.S. 2002/03  

LEGGE 28 marzo 2003, n.53 (Riforma Moratti)

Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale.

 A.S. 2003/04

DECRETO LEGISLATIVO 19 febbraio 204, n.59

All.C – Indicazioni Nazionali Piani di studio Scuola Secondaria di primo grado

All.D – Profilo finale dello studente

 A.S. 2004/05  

 -  Approvati gli OSA per la Scuola Secondaria di Primo grado:

obiettivi specifici di apprendimento nelle scuole secondarie di I grado (Nota Prot. 15351 del 26 ottobre 2004 e D.P.R. 14 ottobre 2004)

Anche nella nostra scuola si comincia ad attuare la Riforma Moratti nelle prime classi secondarie di I grado

 -  Primo ciclo dell’istruzione: Circolare Ministeriale n.85 del 3 dicembre 2004

     -  Allegato B: esempi di abilità correlate con le conoscenze, per la rilevazione degli apprendimenti nelle diverse discipline della scuola secondaria di I grado

     -  Allegato D: esempio di scheda personale dell’alunno e di attestato per la scuola secondaria di I grado

     -  Mod. 1: Copia conforme del modello di scheda e attestato per le classi del secondo e terzo anno della scuola secondaria di I grado organizzate secondo il precedente ordinamento

     -  Mod. 2: Copia conforme del modello di nota per la valutazione dell’insegnamento della religione cattolica per le classi del secondo e terzo anno della scuola secondaria di I grado organizzate secondo il precedente ordinamento